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PRINCIPI di GANDHI

La   Fondazione Arbor   si   riconosce   nella   significativa   ispirazione   morale   dei   principi   di   M.   K.   Gandhi,   padre   dell’azione e del pensiero non violenti: L’AHIMSA La   pratica   della   non-violenza   è   la   pratica   più   nobile   dell’uomo.   Non   è   uno   stato   passivo   di   accettazione   ma   uno   stato di   amore   attivo   e   propositivo.   L’Ahimsa   è   un’arma   estremamente   potente   di   pace   e   la   summa   della   virtù   umana.   La non-violenza può cambiare il mondo attraverso le persone che la praticano con coraggio e determinazione. IL SATYAGRAHA La   verità   non   ha   forma.   Esistono   tante   immagini   della   verità   quanti   sono   gli   uomini.   La   verità   è   la   più   alta   forma   del divino   e   dovrebbe   essere   espressa   nel   pensiero,   nell’azione   e   nella   parola.   La   saggezza   è   fatta   di   verità.   La   forza   della verità guida l’uomo alla giustizia. L’ECONOMIA ETICA, SOLIDALE e L’ECONOMIA CIVILE La   separazione   dei   percorsi   intrapresi   da   etica   ed   economia   è   fonte   di   ingiustizia   e   di   conflitto.   I   limiti   dell’economia, separata   dalla   pratica   morale   e   dall’attenzione   all’altro,   sono   superati   da   una   visione   che   consideri   l’uomo   come soggetto   e   non   come   oggetto,   unico   vero   obbiettivo   della   pratica   economica   intesa   come   strumento   di   giustizia   e   di realizzazione   della   bellezza   umana.   Reciprocità   e   fraternità   si   pongono   come   alternativa   di   amore   alle   forme   di capitalismo individualista e di egoismo economico. Il concetto di bene comune prende il posto del profitto e dell’utile. Il   desiderio   di   rendere   possibile   l’equilibrato   accesso   alle   risorse   a   tutti   i   livelli,   è   fonte   della   ricerca   di   nuove   forme   di condivisione    economica    e    di    riorganizzazione    finanziaria,    attenta    al    coinvolgimento,    alla    partecipazione,    alla collaborazione solidale e alla redistribuzione.

PRINCIPI di GANDHI

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ARBOR
La      Fondazione      Arbor      si      riconosce      nella      significativa ispirazione    morale    dei    principi    di    M.    K.    Gandhi,    padre dell’azione e del pensiero non violenti: L’AHIMSA La     pratica     della     non-violenza     è     la     pratica     più     nobile dell’uomo.   Non   è   uno   stato   passivo   di   accettazione   ma   uno stato    di    amore    attivo    e    propositivo.    L’Ahimsa    è    un’arma estremamente    potente    di    pace    e    la    summa    della    virtù umana.   La   non-violenza   può   cambiare   il   mondo   attraverso   le persone che la praticano con coraggio e determinazione. IL SATYAGRAHA La   verità   non   ha   forma.   Esistono   tante   immagini   della   verità quanti   sono   gli   uomini.   La   verità   è   la   più   alta   forma   del   divino e   dovrebbe   essere   espressa   nel   pensiero,   nell’azione   e   nella parola.    La    saggezza    è    fatta    di    verità.    La    forza    della    verità guida l’uomo alla giustizia. L’ECONOMIA ETICA, SOLIDALE e L’ECONOMIA CIVILE La   separazione   dei   percorsi   intrapresi   da   etica   ed   economia   è fonte    di    ingiustizia    e    di    conflitto.    I    limiti    dell’economia, separata   dalla   pratica   morale   e   dall’attenzione   all’altro,   sono superati   da   una   visione   che   consideri   l’uomo   come   soggetto e    non    come    oggetto,    unico    vero    obbiettivo    della    pratica economica     intesa     come     strumento     di     giustizia     e     di realizzazione   della   bellezza   umana.   Reciprocità   e   fraternità   si pongono   come   alternativa   di   amore   alle   forme   di   capitalismo individualista   e   di   egoismo   economico.   Il   concetto   di   bene comune prende il posto del profitto e dell’utile. Il    desiderio    di    rendere    possibile    l’equilibrato    accesso    alle risorse   a   tutti   i   livelli,   è   fonte   della   ricerca   di   nuove   forme   di condivisione    economica    e    di    riorganizzazione    finanziaria, attenta       al       coinvolgimento,       alla       partecipazione,       alla collaborazione solidale e alla redistribuzione.